Libri di pietra, libri di gatti. E Psicostoria.

12 05 2010

Molto bene.
Dal 7 è in edicola il nuovo numero di Hera, il 124, dal titolo Libri di pietra.
E del focus di questo mese sono io il colpevole.
Dopo anunnaki e pirati, questa volta vi parlo di megaliti. Lo speciale, dal sottotitolo L’antica scienza dei ciclopi, si articola in tre pezzi ampi e quattro brevi. I principali sono:
Stonehenge – la corona dei titani. Qui ripercorro la storia del più famoso e misterioso monumento preistorico: le teorie antiche e quelle recenti, gli interrogativi irrisolti e le scoperte più intriganti, che provano un’antichità più remota rispetto a quella comunemente creduta. Gli enigmi riguardo alla funzione del complesso, dalle ipotesi di Aubrey, passando dalle affascinanti tesi archeoastronomiche di Lockyer e dal “computer del Neolitico” di Hawkins, quindi i complessi allineamenti di Thom e McKie, fino al lavoro contemporaneo di Darvill e Wainwright, che sostengono fosse un centro di guarigione. E le innumerevoli dispute attorno ai metodi di edificazione e soprattutto al suo significato.
Poi abbiamo Il labirinto a sette spire di Glastonbury Tor: in uno dei luoghi più ricchi di leggende del mondo, forse la vera Avalon, si erge davvero un enorme labirinto scolpito? E qual è il legame con il primo di maggio?
Sepolcri di giganti e di fate è un viaggio dai dolmen e i cairn della Bretagna, tra Gavrinis e Er Grah, passando per il “Palazzo del Boyne” (Brù na Bòinne) in Irlanda – con le grandi tombe a corridoio di Newgrange, Knowth e Dowth – fino, a nord, alle isole Orcadi e al tumulo di Maeshowe. Analogie e spirali…
Gli articoli brevi riguardano Il castello di corallo costruito da Edward Leedskalnin (ometto che negli anni Venti in Florida da solo spostava megaliti, nessuno sa come… si dice che “cantava alle pietre”); poi un piccolo anatema – Falsificazioni – contro gli eccessivi restauri; poi Silbury Hill (ma voi vi mettereste a costruire una collina?); e Le mura di Alatri: lo sapevate che abbiamo mura megalitiche in Italia, in Ciociaria? E antichissime, in effetti nessuno sa quanto antiche.

E questo è un numero molto particolare, perché è l’ultimo diretto da G.F. Carpeoro, che passa il testimone all’ottimo Massimo Bonasorte e si sposta alla direzione del bimestrale I misteri di Hera (ma non temete: resta più che attivo anche su Hera). Quanto sia grande l’onore di essermi occupato proprio io del focus dell’ultimo numero carpeoriano, lo potete immaginare. A lui voglio dedicare il focus stesso: Carpeoro ha preso il timone della più importante rivista italiana del settore in un momento assai difficile della sua lunga storia editoriale, e l’ha guidata con rigore, competenza, serietà e lungimiranza, costruendo qualcosa che – sono sicuro lui apprezzerà l’Analogia simbolica – durerà quanto Stonehenge, e non è meno solido. La sua firma resta, come incisa in un libro di pietra.

Ma tornando al numero 124 di Hera: c’è poi il nostro consueto appuntamento in Libri e mistero. E dopo Gulliver e Flatlandia, stavolta tocca a Isaac Asimov e alla Fondazione. Si disquisisce della Psicostoria di Hari Seldon, e se questa potrà mai essere una scienza reale, o se resterà cardine della sua fondamentale saga. In particolare prendo in esame le implicazioni della Teoria del Caos e soprattutto della Teoria della Complessità e del lavoro di Stuart Kauffman, letti “in chiave psicostorica”.

Infine, per quanto mi riguarda, c’è il consueto appuntamento con la Sala degli archivi, in cui potete per esempio scoprire cosa ne penso de Il battello del delirio di George Martin, oltre a leggere le recensioni (mie e non) di altre sei novità editoriali.

E vi ho detto tutto ciò che ho inquinato io su questo numero, ma c’è un sacco d’altra roba interessante – dagli ultimi istanti di Socrate alle “piramidi” di Visoko -, come sempre, a cura di gente ben più valida di me. Qui il sommario.

Passando ai gatti del titolo di questo post. Eh sì. Magari vi è già giunta voce. Sono patologicamente sempre l’ultimo a comunicare le cose che mi riguardano, d’altra parte.
Gatti. Tornano i gatti. E uno di loro sarà in copertina – ma la copertina è ancora top secret. La copertina della nuova edizione del mio romanzo Melodia, uscito nel 2007 e da qualche mese esaurito.
Ma invece di lasciarlo esaurito e fare un favore al mondo, Edizioni XII ha preparato una nuova edizione (con piccole modifiche, nulla di sostanziale) che uscirà a giugno nella collana Eclissi – con copertina made in Diramazioni, cosa per la quale c’è in giro gente disposta a uccidere.
Qui la notizia ufficiale.


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