Tutti Nella Tela! E melodie sull’orlo del mondo, tra corpi freddi.
27 08 2010
Torna anche quest’anno uno dei concorsi letterari più ambiti del panorama nero-fantastico italiano. Il premio Nella Tela!, organizzato dal portale LaTelaNera.com, giunge alla sua quinta edizione – la seconda a essere realizzata in partnership con la casa editrice Edizioni XII.
Per quanto mi riguarda, farò con molto piacere parte della giuria (insieme a David Riva, Alessio Valsecchi, Gabriele Lattanzio e altri).
Il premio si articola anche quest’anno in tre sezioni indipendenti, per racconti molto brevi (sezione “666 passi nel delirio”, fino a 666 parole); di media lunghezza (sezione “Racconti”, tra 10.000 e 20.000 caratteri); oppure lunghi (sezione “Novelle”, tra 20.000 e 40.000 caratteri).
In palio per i vincitori c’è un montepremi di ben 600 euro, si può partecipare a tutte e tre le sezioni con un massimo di cinque racconti a testa per sezione (quindi 15 in totale).
Il costo base d’iscrizione è di 15 euro, e comprende l’iscrizione del primo racconto; più 2 euro per ogni racconto dopo il primo.
Naturalmente, i generi ammessi sono i consueti del premio: horror, giallo, e fantastico – compresi tutti i rispettivi sottogeneri.
Se siete scrittori, scribacchini, aspiranti, wannabe, cosa aspettate? Io non vedo l’ora di leggere i vostri orrori (cos’avete capito? Intendo i vostri racconti dell’orrore, suvvia…).
Colgo il ragno al balzo (perché dovreste saperlo che i ragni saltano di brutto, come avete appreso per esempio dalla Phoneutria nigriventer) per segnalare un paio di graditissime entry di rassegna stampa riguardo alla nuova edizione di Melodia.
Il 16 agosto è apparsa su CorpiFreddi una briosa e ampia intervista propostami dalla bravissima Laura Costantini, in cui si parla del libro, di narrativa di genere in Italia, di originalità, di gatti. Leggetevela, su.
Il giorno dopo è stato il turno di Alessandro Girola, che ha stilato del mio romanzo un’analisi acuta e intelligente, molto professionale, su Il blog sull’orlo del mondo. Leggetevi pure questa, dài.
E ora potete tornare alle vostre faccende, giovinotti, ché io ho vermi giganti che mi aspettano, maschere di Carnevale che mi squadrano minacciose, e una Quintessenza da chiudere una volta per tutte…
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Nonostante voi sfaticati siate tutti spiaggiati a trangugiare cibi esotici e Coca Cola e sorbire granite sotto ombrelloni di paglia in atolli innevati, io lavoro.
Il 3 giugno alle ore 21.00 interverrò alla conferenza Ai confini dell’Arte, dal sottotitolo: breve viaggio alla ricerca dei limiti dell’arte (se ne ha) e alla scoperta dei misteri dell’arte contemporanea.
Molto bene.
La prossima settimana sarò bi-trasfertevole per partecipare a due presentazioni di libri tanto interessanti quanto spaventosamente distanti per atmosfere e tematiche.
Da oggi in edicola è sbarcato – e stavolta ha attraversato l’oceano fin dall’altra parte del mondo – il nuovo numero di Hera, il 123, che porta il titolo L’enigma di Rapa Nui.
Vi avevo lasciati in sospeso, il mese scorso su Hera, con il buon Gulliver che non si sa bene come raccontava delle lune di Marte un bel pezzo prima della loro scoperta. Ricordate, no?
In edicola c’è già il nuovo numero di 









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