Daniele Bonfanti – Bio

Mi chiamo Daniele Bonfanti e sono un appassionato di avventura, sia vissuta che narrata. L’ho sperimentata soprattutto come discesista in kayak, alpinista, trail runner e viaggiatore, ma non solo – guidato da curiosità e un dono naturale per ritrovarmi in situazioni insolite. Mi affascinano enormemente la natura e i suoi lati nascosti e segreti, e poi l’antichità e le antiche tradizioni. Tutto questo si mescola nelle storie che mi piace raccontare: sono uno scrittore di narrativa avventurosa tra horror e fantascienza. Ho pubblicato i romanzi Melodia e Quintessenza, e alcuni racconti. La novella Game, in lingua inglese, è inclusa in The Beauty of Death accanto a grandi nomi internazionali (vedi la Bibliografia).

Oltre a scrivere storie, mi diverto a tradurle dall’inglese. Tra gli autori sulle cui opere ho lavorato: Brian Keene, Jack Ketchum, Michael Laimo. Nel 2014 un libro di Rocky Wood con contributi di Stephen King, nel 2015 una novella di Peter Straub, e al momento sto lavorando a un romanzo di Ramsey Campbell – vedi la Bibliografia per i dettagli. Dal 2016 sono Active Member della Horror Writers Association.

Dal 2011 ho tramutato in un lavoro a tempo pieno – e all’aria aperta – i miei interessi per l’agricoltura, per l’autosufficienza e per l’ecologia: mi dedico da allora, con metodi naturali e nel massimo rispetto dell’ambiente e degli animali, all’apicoltura, alla coltivazione di orti e di un frutteto misto orientato ai frutti antichi, all’allevamento di anatre e galline da uova, alla cura di un bosco da legna e in generale all’autoproduzione di ciò che occorre alla mia famiglia. L’idea di fondo: un ecosistema vitale di cui far parte.

Ho pubblicato anche saggistica tra misteri, scienza di confine, e natura selvaggia: in particolare, per due anni (2009-2010) ho scritto sulla rivista Hera – storica testata da edicola su miti, civiltà scomparse, esoterismo. Il mio lavoro è stato focalizzato sull’esplorazione dei confini sfumati tra realtà e mitologia. Per la rivista sono stato autore di due rubriche fisse mensili, e ho avuto l’onore di tre copertine per altrettanti inserti saggistici, oltre a collaborare come scrittore di testi vari.

Tra il 2007 e il 2011 ho lavorato – dopo un decennio di occupazioni eterogenee: manovale, imbianchino, saldatore, postino, fonico – come freelance in veste di redattore, traduttore e articolista, contribuendo a molte pubblicazioni. Per Edizioni XII mi sono occupato del copy editing di diversi libri, e ho ideato e curato la collana Camera Oscura. Ho collaborato con il magazine online Il Posto Nero. Ho lavorato per Acacia Edizioni. Ho partecipato come relatore in serate sulla narrativa fantastica in varie città italiane. Ho collaborato spesso con Danilo Arona, con Alessandro Manzetti, e con gli artisti Diramazioni.

Per otto anni ho anche tenuto un laboratorio curriculare di narrativa, articolato su sei mesi all’anno di attività, presso una scuola media della provincia di Lecco. Il progetto ha portato alla realizzazione di una serie di libretti con i racconti scritti dagli studenti. Ho condotto progetti simili presso altri istituti delle province di Lecco e Como.

Vivo in una strana casa vecchia di quattrocento anni, isolata nel bosco prealpino alle falde delle creste sud del Resegone, insieme a mia moglie, alle figlie e al mio pianoforte. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui vado molto d’accordo.

 

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