Daniele Bonfanti – Bio

Mi chiamo Daniele Bonfanti e sono un appassionato di avventura, sia vissuta che narrata. L’ho sperimentata soprattutto come discesista in kayak, alpinista, trekker e viaggiatore, ma non solo – guidato da curiosità e un dono naturale per ritrovarmi in situazioni insolite. Mi affascinano enormemente la natura e i suoi lati nascosti e segreti, e poi l’antichità e le antiche tradizioni. Tutto questo si mescola nelle storie che mi piace raccontare: sono un autore di narrativa avventurosa a tinte horror e fantascientifiche, e saggista (vedi la Bibliografia per i dettagli).

In passato, tra il 2007 e il 2011 ho lavorato – dopo un decennio di occupazioni eterogenee: manovale, imbianchino, saldatore, postino, fonico – come freelance in veste di redattore, traduttore dall’inglese e articolista . Ho svolto mansioni di editing (revisione di testi e assistenza agli autori) e di composizione testi su commissione per alcuni autori, testate e aziende, e ho ideato format o curato rubriche tra misteri e scienza di confine, esoterismo, epistemica, natura selvaggia.
In particolare. Tra il 2008 e il 2011 ho scritto sulla rivista Hera – storica testata da edicola su miti, civiltà scomparse, esoterismo – sulla quale sono stato curatore di due rubriche fisse mensili, oltre che scrittore di testi vari. Per la stessa rivista ho pubblicato tre inserti saggistici. Nell’ambito della narrativa, ho avuto il piacere di lavorare su opere di autori come Brian Keene, Jack Ketchum, Riccardo Coltri, Samuel Marolla, Nicola Lombardi, Michael Laimo. Per Edizioni XII ho curato l’editing di diversi libri, e ho creato e diretto fino al 2011 la collana Camera Oscura. Ho partecipato come relatore in conferenze su temi e metodi della narrativa fantastica in varie città italiane e ho contribuito a pubblicazioni del magazine online Il Posto Nero. Ho collaborato spesso con Danilo Arona e con gli artisti di Diramazioni.

Nel 2011 termino la mia attività professionale in ambito editoriale per poter tramutare in un lavoro a tempo pieno – e all’aria aperta – i miei interessi per l’agricoltura, per l’autosufficienza e per l’ecologia, e mi dedico alla coltivazione di orti con metodi naturali, a un frutteto orientato ai frutti antichi, all’allevamento rispettoso di api e galline da uova, alla cura di un bosco da legna e in generale all’autoproduzione di ciò che occorre alla mia famiglia.
Continuo in ogni caso a essere per diletto uno scrittore di narrativa.

Continuo anche a tenere un laboratorio curriculare, iniziato nel 2007 e articolato su sei mesi all’anno di attività, di scrittura narrativa per ragazzi presso una scuola media della provincia di Lecco, che ha portato alla realizzazione di una serie di libretti con i racconti scritti dagli studenti. Ho condotto progetti simili presso altri istituti delle province di Lecco e Como.

Vivo in una strana casa vecchia di quattrocento anni, isolata nel bosco prealpino a metà strada tra Lecco e Bergamo, insieme a mia moglie, alle due figlie e ai miei pianoforti. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui vado molto d’accordo.

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