Daniele Bonfanti – Bio

Mi chiamo Daniele Bonfanti e sono un appassionato di avventura, sia vissuta che narrata. L’ho sperimentata soprattutto come discesista in kayak, alpinista, trekker, trail runner e viaggiatore, ma non solo – guidato da curiosità e un dono naturale per ritrovarmi in situazioni insolite. Mi affascinano enormemente la natura e i suoi lati nascosti e segreti, e poi l’antichità e le antiche tradizioni. Tutto questo si mescola nelle storie che mi piace raccontare: sono un autore di narrativa avventurosa a tinte horror e fantascientifiche. Ho pubblicato il romanzo Melodia e alcuni racconti (vedi la Bibliografia).

Per due anni (2009-2010) ho scritto sulla rivista Hera – storica testata da edicola su miti, civiltà scomparse, esoterismo. Il mio lavoro è stato focalizzato sull’esplorazione dei confini sfumati tra realtà, mitologia e letteratura fantastica. Per la rivista sono stato autore di due rubriche fisse mensili, e ho pubblicato tre inserti saggistici, oltre a collaborare come scrittore di testi vari.

In passato, tra il 2007 e il 2011, ho lavorato a tempo pieno – dopo un decennio di occupazioni eterogenee: manovale, imbianchino, saldatore, postino, fonico – come freelance in veste di redattore, traduttore dall’inglese e articolista. Ho svolto mansioni di editing (revisione di testi e assistenza agli autori) e di composizione testi su commissione per alcuni autori, testate e aziende, e ho ideato format o curato rubriche tra misteri e scienza di confine, esoterismo, epistemica, natura selvaggia.
In particolare. Nell’ambito della narrativa, ho avuto il piacere di lavorare su opere di autori come Brian Keene, Jack Ketchum, Riccardo Coltri, Samuel Marolla, Nicola Lombardi, Michael Laimo. Per Edizioni XII ho curato l’editing di diversi libri, e ho creato e diretto fino al 2011 la collana Camera Oscura. Ho partecipato come relatore in conferenze su temi e metodi della narrativa fantastica in varie città italiane e ho contribuito a pubblicazioni del magazine online Il Posto Nero. Ho collaborato spesso con Danilo Arona, con Alessandro Manzetti, e con gli artisti Diramazioni.

Per diversi anni ho anche tenuto un laboratorio curriculare di narrativa, articolato su sei mesi all’anno di attività, presso una scuola media della provincia di Lecco. Il progetto ha portato alla realizzazione di una serie di libretti con i racconti scritti dagli studenti. Ho condotto progetti simili presso altri istituti delle province di Lecco e Como.

Nel 2011 termino la mia attività professionale in ambito editoriale per poter tramutare in un lavoro a tempo pieno – e all’aria aperta – i miei interessi per l’agricoltura, per l’autosufficienza e per l’ecologia: mi dedico da allora, con metodi naturali e nel massimo rispetto dell’ambiente e degli animali, all’apicoltura, alla coltivazione di orti e di un frutteto misto orientato ai frutti antichi, all’allevamento di anatre e galline da uova, alla cura di un bosco da legna e in generale all’autoproduzione di ciò che occorre alla mia famiglia. L’idea di fondo: un ecosistema vitale di cui far parte.

Continuo in ogni caso a essere anche uno scrittore di narrativa e a divertirmi con le traduzioni (nel 2014 quella di un libro di Rocky Wood con contributi di Stephen King, nel 2015 una novella di Peter Straub, e al momento sto lavorando a un romanzo di Ramsey Campbell – vedi la Bibliografia per i dettagli). Dal 2016 sono Active Member della Horror Writers Association.

Vivo in una strana casa vecchia di quattrocento anni, isolata nel bosco prealpino alle falde delle creste sud del Resegone, insieme a mia moglie, alle figlie e ai miei pianoforti. La casa è infestata da gatti e fantasmi, due categorie di persone con cui vado molto d’accordo.

 

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