Arthur Conan Doyle e gli spiriti. Miti babilonesi. (E un’intervista).
15 07 2010
In edicola da qualche giorno trovate il numero 126 di Hera, dal titolo Archeologia misteriosa – conoscenze e segreti delle antiche civiltà. Si tratta del secondo numero diretto dal bravo Massimo Bonasorte, e il focus, a cura di Francesco Arduini e Roberto La Paglia, è dedicato ai misteri legati all’Arca di Noè e al Diluvio universale – argomento che, come sapete, mi sta parecchio a cuore.
Si parla poi di tantissimo altro, come sempre in 98 densissime pagine: dall’aliante di Saqqara nell’articolo di Simone Barcelli al mistero della fortezza vetrificata del Mote of Mark, in Scozia, in quello di Robert Schoch.
Ecco qui il sommario del numero 126 di Hera.
Da parte mia: nella Sala degli Archivi parlo di 4 nuovi libri, tra cui gli ottimi Repetita di Marilù Oliva e Ptaxghu6 di Sandro Battisti e Marco Milani. Mentre in Libri e Mistero mi occupo stavolta, attraverso l’articolo Arthur Conan Doyle e la Terra della nebbia, del lato meno conosciuto – quello legato all’occultismo – di Arthur Conan Doyle, il celebre creatore dell’altrettanto (o più) celebre Sherlock Holmes: stupisce infatti l’apparente contrasto tra la mentalità iper-razionale e per nulla incline a credere nel sovranormale di Holmes e le ferventi convinzioni di Doyle, che trovano particolare spazio nel suo romanzo dal titolo, appunto, The Land of Mist (come sottolineo nell’articolo, peraltro è una delle più belle definizioni di quel territorio d’indagine collocato sul limite della Scienza, sporto sul cornicione dell’ignoto e dell’invisibile). Occorre capire innanzitutto quali erano e come si svilupparono queste convinzioni dello scrittore, e poi riflettere se davvero esiste questo iato. E si parla in particolare dell’altra grandissima creatura di Doyle, poco nota in Italia: il professor Challenger, che vi anticipo tornerà a trovarci anche nel prossimo numero.
Ieri invece l’appuntamento con la nuova puntata di un’altra rubrica, Punto interrogativo sul blog di Edizioni XII, che prosegue nella disamina dell’affaire Anunnaki. L’articolo s’intitola Enuma Elish, e tratta del mito della Creazione caldeo-babilonese, la proto-mitologia per eccellenza nella quale si radicano quelle successive, e che racconta dello scontro tra Tiamat e Marduk. Storie di dèi mitici oppure collisioni di pianeti e satelliti?
Ecco l’articolo Enuma Elish, numero 22 di Punto interrogativo e numero 6 della serie sugli Anunnaki.
Segnalazione infine per una nuova intervista, propostami da Paolo Franchini e piuttosto fuori dagli schemi, e che potete leggere su VareseNoir.
PS: La Demo de La corsa selvatica di Riccardo Coltri è disponibile in formato ebook. Che aspettate a scaricarla? Sì, anche se avete già letto il romanzo (come dovreste aver fatto, se siete persone dotate di senno), ché c’è della roba inedita e interessante dentro… (e un’incredibile fotografia).










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