Archetipi a Milano il 28 gennaio, Spazio MilanoNera

23 01 2010

Eccoci anche a Milano, per il primo incontro archetipico del 2010.

Dopo avere discusso di fondamenti di memetica nera a Torino, Roma, Bologna e Padova, tocca anche a voi tritapanettone a tradimento – ché a questo punto dovreste anche averlo quasi smaltito, quindi siete pronti e scattanti.

Il luogo, fondamentale perno milanese della letteratura nera, è lo Spazio MilanoNera, presso la Libreria Mursia in via Galvani 24 (traversa via Gioia; metro: tra Sondrio, Gioia e Stazione Centrale).
L’orario: le 19:00.
I dannati: Danilo Arona, Alberto Priora, David Riva, Jessica Angiulli e Lucio Mondini (anche noti come Diramazioni – e a proposito: sarà anche possibile acquistare le stampe delle tavole da loro autografate), oltre al prescindibile sottoscritto gatto.
A introdurre l’incontro Francesca Colletti, caporedattrice di MilanoNera Mag.

Il resto lo scoprirete da voi, sempre che abbiate il coraggio di spalancare i cancelli dell’Abisso.



Ragni robusti, fenici dei ghiacci, e rave letterari

21 01 2010

Prosegue la mirabolante top ten degli animali più velenosi del mondo di cui mi sto occupando su LaTelaNera.com all’interno della nuova rubrica Natural Born Killers.

La battaglia era per il numero 9, dopo che al decimo posto abbiamo trovato – un paio di settimane fa, come senz’altro ricordate (non è una tipa che si dimentica facilmente) – Phoneutria nigriventer.
E a ottenere l’ambito nono posto è stato Atrax robustus, il ragno dalla tela a imbuto tanto caro agli abitanti di Sydney.
Qui a sinistra vi sorride con l’affabilità che notoriamente lo contraddistingue.

Atrax è un ragno amico dell’uomo: il suo veleno, potentissimo, si dimostra infatti per ragioni sconosciute efficace soprattutto sul vostro organismo, molto più di quanto non lo sia sulle sue prede naturali.
Non trovate sia stato un pensiero squisito da parte sua evolversi in tal guisa?
Bene, mi fa piacere siate d’accordo. Per cui ora correte a leggere l’articolo su Atrax robustus, in modo che possiate imparare cosa può farvi, e come salvarvi la pelle in caso vi si infili nelle scarpe (perché lo fa, oh sì, lo fa).

Passando a altri animali, stavolta mitologici, è davvero un piacere segnalare l’interessante discussione di David Riva a proposito del suo racconto La Fenice, contenuto in Archetipi. David ha come sempre uno sguardo profondissimo sulla natura segreta delle cose, e il dono di restituirne barlumi armonici che è compito del lettore osare comprendere.

Restando in tema archetipico, ci sono tre nuove recensioni che sono onorato (e non lo dico tanto per dire) di riportare:

Quella scritta da Marica Petrolati, apparsa sul blog di Raffaele Serafini.

Quella scritta da Daniele Picciuti, apparsa sul Art Litteram.

Quella scritta da Marco Caudullo, apparsa su LaTelaNera.

Dirigendoci verso la fine del post, come non spendere qualche parola sull’evento letterario più temuto?
Lunedì si è infatti aperta la Macelleria n.6 – il leggendario laboratorio letterario de LaTelaNera per il quale ho il privilegio da circa un anno di indossare i panni del Garzone – per un’edizione molto speciale: la Royal Rumble 2010.
Non sapete cos’è? Be’, meglio così, soprattutto se avete lo stomaco delicato, perché non sarà un bello spettacolo. Io – avendo imparato la lezione del Sellero – ho già preparato frigoriferi a pozzetto e piastrelle adesive.
Se però siete magari studenti di anatomia comparata, può essere un’ottima occasione di apprendimento. Quindi in quel caso fateci un giro.
Ci vediamo là.



Ragni armati, Colonne d’Ercole, e sciamani

7 01 2010

Si parte oggi – su LaTelaNera.com, per la nuova rubrica che curo: Natural Born Killers - con la top ten più velenosa del mondo, della quale si parlava un paio di articoli fa.

Al decimo posto c’è questa bellissima ragazza che vi saluta qui da parte. Si chiama phoneutria nigriventer, ovvero “assassina dal ventre nero”; anche nota come aranha armadeira (“ragno armato”, e il nome calza a pennello), in portoghese, che è la sua lingua. Abita infatti in Brasile (da cui un altro suo nome: Brazilian wandering spider); e se state pianificando una vacanza da quelle parti vi può far comodo scoprire tutto su di lei, magari anche come sopravvivere a un incontro ravvicinato: quindi leggetevi l’articolo.

Restando dalle parti de LaTelaNera.com, prosegue l’approfondimento su Archetipi, con un’interessante commento di Alberto Priora sull’Archetipo sul quale è costruito il suo racconto Il Cartografo: i Confini del Mondo.
Ecco cosa ci racconta Alberto.

Ci spostiamo dalla Tela, ma ci teniamo stavolta gli Archetipi, per chiudere con la segnalazione di una bella  e ampia recensione del libro, scritta da Matteo Poropat sul suo blog Shamanic Journey. Acuta, accurata, attenta ai dettagli, oltre che molto lusinghiera. E davvero balsamica per l’amore per i libri – oltre che per la lettura – che la permea.