Gulliver e la Vipera della morte. E altri Archetipi a gradire.

10 03 2010

Vi avevo lasciati in sospeso, il mese scorso su Hera, con il buon Gulliver che non si sa bene come raccontava delle lune di Marte un bel pezzo prima della loro scoperta. Ricordate, no?
Bene, in edicola da un paio di giorni c’è il numero di marzo di Hera - il 122 - dove, oltre a raccontarvi di novità editoriali nella consueta Sala degli Archivi, nella nuova rubrica che curo - Libri e Mistero - si continua la dissertazione sulla faccenda: scartabellando l’opera di Swift ci ritroviamo d’un tratto in un tuffo all’indietro nella Storia, attraverso un abisso sul quale si affacciano le origini della Massoneria, la Rosa+Croce, Druidi e monumenti misteriosi come Carrick-Fergus, ordini di monaci-cavalieri tornati dalle Crociate con qualcosa, Cabala, Gematria e Notarikon. E tutto converge nell’Alchimia, che avevamo utilizzato come chiave di lettura la scorsa volta, e apre le porte su un’ipotesi finale non poi tanto balzana.
I conti tornano? Procuratevi la rivista - ché ci sono tante altre cose assai interessanti, a partire dall’ottimo focus scritto da Mahmud Marai, che racconta del perduto Regno di Yam e delle sue scoperte nel cuore del deserto, capaci di gettare nuova  luce sulle origini della civiltà egizia - e fatemi sapere.

Poi c’è questo signore che vi sorride qui sopra. Si chiama Acanthophis antarcticus - per gli amici death adder (vipera della morte) - e non vede l’ora di conoscervi.
Si tratta della bestiola che si è aggiudicata l’ottava posizione nella classifica dei dieci animali più velenosi del mondo per la rubrica Natural Born Killers che curo per LaTelaNera.com.
Correte a leggere l’articolo, e non metteteci un piede sopra.

Poi: gli Archetipi.
Ne abbiamo chiacchierato sul numero di Hera di cui sopra, in un’intervista a Luigi Acerbi e me (vedi la scansione) per il “Primo piano” a cura di Massimo Bonasorte.

Si è chiuso l’interessante e ampio percorso “Archetipi: una domanda a…”, su LaTelaNera.com, con le risposte date a Simone Corà da Giuseppe Pastore - autore di Fame di Potere -, da Samuel Marolla - autore di Sirene -, e da Luigi Acerbi - autore di Una Cosa Sola.

Nuova lusinghiera recensione poi da parte di Aurora Alicino su Message in a Book.

Un’altra recensione è apparsa invece su Booksblog, scritta da Robo, per il buon vecchio TaroT - Ludus Hermeticus.

Molto bene. Credo sia tutto.



Letteratura, libri, mistero. E Archetipi (dentro).

7 02 2010

In edicola c’è già il nuovo numero di Hera - il 121 - e non ve lo potete perdere.

Il titolo, come vedete qui da parte, è Letteratura e mistero, e ci sono dentro un vagone di cose intriganti. In primis l’eccellente focus di questo mese, a cura di Stefano Mayorca, dal titolo Simboli esoterici nella letteratura fantastica. In particolare Mayorca approfondisce in quest’ottica l’opera di Ray Bradbury, Jules Verne, e R.L. Stevenson, con estrema acutezza e profondità.
Vi vedo già con la salivazione incrementata.
Fate bene.

Non è tutto. C’entro anch’io: infatti su questo numero parte la mia nuova rubrica, alla quale vi accennavo qualche tempo fa (e che si affianca, per quanto mi riguarda, alla consueta Sala degli Archivi - dove questo mese, a proposito, si parla anche di Zeferina di Riccardo Coltri). Si chiama Libri e misteri, e si inizia con la prima parte di un articolo dal titolo Gulliver e le lune di Marte.
Di che si tratta?
Be’, mentre nella Sala parlo di libri nuovi, la nuova rubrica rovisterà invece tra grandi libri - più o meno “classici”, più o meno noti - della letteratura mondiale, andando a proporne di volta in volta una lettura da un punto di vista particolare, insolito, originale.
Cercando nuove prospettive e osservando gli angoli bui, le tracce inspiegabili, i riflessi meno evidenti. Cercando porte suggerite dall’autore, lasciate socchiuse per i lettori curiosi. Cercando segnali e codici. O apparenti bachi che forse - dico forse - in realtà sono serrature.
Senza dimenticare il rigore semiotico. S’intende.

In questo articolo inaugurale, mi occupo - come dicevo - del buon Gulliver.
Che parla delle due lune di Marte 151 anni prima della loro scoperta.
Mica male, vero?

Poi ci sono molti altri articoli interessanti, come sempre, tra cui gli ottimi pezzi di Andrew Collins (L’enigma di Cygnus X-3) e Robert Schoch (Pensiero alternativo e mondo accademico). E tanto altro.

Passando al resto del titolo del post, aggiorniamoci sul dibattito su Archetipi. Mi pare cosa opportuna.
Su LaTelaNera.com sono apparsi nei giorni scorsi gli interventi di altri due autori del libro: quello di Elvezio Sciallis e quello di Strumm.
Su Thriller Magazine, invece, è stato pubblicato - all’interno della rubrica Shining a cura della straordinaria Marilù Oliva - un ampio special dal titolo Dentro gli Archetipi, che davvero un sacco mi e ci inorgoglisce. Purtroppo dovrete sorbirvi le mie risposte, ma vi garantisco che ne vale la pena per il resto.

Credo sia tutto. Ma d’altra parte credo di sbagliarmi.



Archetipi a Milano il 28 gennaio, Spazio MilanoNera

23 01 2010

Eccoci anche a Milano, per il primo incontro archetipico del 2010.

Dopo avere discusso di fondamenti di memetica nera a Torino, Roma, Bologna e Padova, tocca anche a voi tritapanettone a tradimento - ché a questo punto dovreste anche averlo quasi smaltito, quindi siete pronti e scattanti.

Il luogo, fondamentale perno milanese della letteratura nera, è lo Spazio MilanoNera, presso la Libreria Mursia in via Galvani 24 (traversa via Gioia; metro: tra Sondrio, Gioia e Stazione Centrale).
L’orario: le 19:00.
I dannati: Danilo Arona, Alberto Priora, David Riva, Jessica Angiulli e Lucio Mondini (anche noti come Diramazioni - e a proposito: sarà anche possibile acquistare le stampe delle tavole da loro autografate), oltre al prescindibile sottoscritto gatto.
A introdurre l’incontro Francesca Colletti, caporedattrice di MilanoNera Mag.

Il resto lo scoprirete da voi, sempre che abbiate il coraggio di spalancare i cancelli dell’Abisso.



Ragni robusti, fenici dei ghiacci, e rave letterari

21 01 2010

Prosegue la mirabolante top ten degli animali più velenosi del mondo di cui mi sto occupando su LaTelaNera.com all’interno della nuova rubrica Natural Born Killers.

La battaglia era per il numero 9, dopo che al decimo posto abbiamo trovato - un paio di settimane fa, come senz’altro ricordate (non è una tipa che si dimentica facilmente) - Phoneutria nigriventer.
E a ottenere l’ambito nono posto è stato Atrax robustus, il ragno dalla tela a imbuto tanto caro agli abitanti di Sydney.
Qui a sinistra vi sorride con l’affabilità che notoriamente lo contraddistingue.

Atrax è un ragno amico dell’uomo: il suo veleno, potentissimo, si dimostra infatti per ragioni sconosciute efficace soprattutto sul vostro organismo, molto più di quanto non lo sia sulle sue prede naturali.
Non trovate sia stato un pensiero squisito da parte sua evolversi in tal guisa?
Bene, mi fa piacere siate d’accordo. Per cui ora correte a leggere l’articolo su Atrax robustus, in modo che possiate imparare cosa può farvi, e come salvarvi la pelle in caso vi si infili nelle scarpe (perché lo fa, oh sì, lo fa).

Passando a altri animali, stavolta mitologici, è davvero un piacere segnalare l’interessante discussione di David Riva a proposito del suo racconto La Fenice, contenuto in Archetipi. David ha come sempre uno sguardo profondissimo sulla natura segreta delle cose, e il dono di restituirne barlumi armonici che è compito del lettore osare comprendere.

Restando in tema archetipico, ci sono tre nuove recensioni che sono onorato (e non lo dico tanto per dire) di riportare:

Quella scritta da Marica Petrolati, apparsa sul blog di Raffaele Serafini.

Quella scritta da Daniele Picciuti, apparsa sul Art Litteram.

Quella scritta da Marco Caudullo, apparsa su LaTelaNera.

Dirigendoci verso la fine del post, come non spendere qualche parola sull’evento letterario più temuto?
Lunedì si è infatti aperta la Macelleria n.6 - il leggendario laboratorio letterario de LaTelaNera per il quale ho il privilegio da circa un anno di indossare i panni del Garzone - per un’edizione molto speciale: la Royal Rumble 2010.
Non sapete cos’è? Be’, meglio così, soprattutto se avete lo stomaco delicato, perché non sarà un bello spettacolo. Io - avendo imparato la lezione del Sellero - ho già preparato frigoriferi a pozzetto e piastrelle adesive.
Se però siete magari studenti di anatomia comparata, può essere un’ottima occasione di apprendimento. Quindi in quel caso fateci un giro.
Ci vediamo là.



Ragni armati, Colonne d’Ercole, e sciamani

7 01 2010

Si parte oggi - su LaTelaNera.com, per la nuova rubrica che curo: Natural Born Killers - con la top ten più velenosa del mondo, della quale si parlava un paio di articoli fa.

Al decimo posto c’è questa bellissima ragazza che vi saluta qui da parte. Si chiama phoneutria nigriventer, ovvero “assassina dal ventre nero”; anche nota come aranha armadeira (”ragno armato”, e il nome calza a pennello), in portoghese, che è la sua lingua. Abita infatti in Brasile (da cui un altro suo nome: Brazilian wandering spider); e se state pianificando una vacanza da quelle parti vi può far comodo scoprire tutto su di lei, magari anche come sopravvivere a un incontro ravvicinato: quindi leggetevi l’articolo.

Restando dalle parti de LaTelaNera.com, prosegue l’approfondimento su Archetipi, con un’interessante commento di Alberto Priora sull’Archetipo sul quale è costruito il suo racconto Il Cartografo: i Confini del Mondo.
Ecco cosa ci racconta Alberto.

Ci spostiamo dalla Tela, ma ci teniamo stavolta gli Archetipi, per chiudere con la segnalazione di una bella  e ampia recensione del libro, scritta da Matteo Poropat sul suo blog Shamanic Journey. Acuta, accurata, attenta ai dettagli, oltre che molto lusinghiera. E davvero balsamica per l’amore per i libri - oltre che per la lettura - che la permea.



Corde tese, uomini di pietra, e ombrose magioni

30 12 2009

Corde tese è il titolo di un mio breve saggio che è stato pubblicato nei giorni scorsi sul sito di Gargoyle Books.
Si tratta di una discussione analitica su un romanzo molto importante di uno scrittore altrettanto importante: La ragazza della porta accanto, di Jack Ketchum. Romanzo che è stato portato finalmente in Italia (dopo vent’anni) in un’elegante edizione appunto grazie all’editore romano.
Un libro a mio avviso fondamentale nella storia della narrazione della tensione, della violenza, del dolore, del male.
Vai a leggere Corde tese sul sito Gargoyle.

Continua intanto su LaTelaNera.com un’altra discussione, quella sul nostro Archetipi. A parlare del proprio Archetipo, il Golem, è il burattinaio nero: Ian Delacroix. E la sua risposta è - c’è bisogno di dirlo? - davvero interessante e spunto di riflessione.

Chiudo sempre restando in zona archetipica, segnalando una bella recensione sul blog Ca’ delle Ombre, a cura di Domenico “Dom” Nigro. Analisi anche questa volta assai approfondita, ispirata e perfettamente a fuoco. A costo di ripetermi, il piacere deriva com’è ovvio dai tanti e singificativi apprezzamenti che Archetipi sta incassando, ma anche e soprattutto dal fatto che sta suscitando riflessioni profonde.

E per ora è tutto. Ma sono in corso parecchie altre cosucce, di cui parlerò presto…



Sempre archetipando, con l’aggiunta massiccia di veleno

23 12 2009

Su La Tela Nera nasce oggi una nuova rubrica, dal titolo Natural Born Killers.

L’idea ha preso forma - durante una pizza, ma questo forse lo intuivate da voi - da una chiacchierata tra Alessio Valsecchi, mia moglie e me; non so bene come, ci ritroviamo a discutere - tra una fetta di diavola doppia mozzarella, una patatina fritta e un sorso di Coca Cola (in bottiglietta di vetro) - di animali supervelenosi, scoprendo di essere tutti assai appassionati dell’argomento.
Più o meno inevitabilmente si finisce quindi a ipotizzare una nuova rubrica, che allargando l’ambito tratti di quegli animali (e magari in futuro non solo animali, ma attori della Natura in maniera più ampia) in grado di ammazzarti.

Una delle ragioni della mia attrazione per questi animali pericolosi è l’impressione che possano “mettere un po’ a posto” l’arroganza dell’uomo. E poi, lo sapete, mi piace tutto ciò che è pericoloso, che fa paura, che non è consueto; e mi piacciono un sacco gli animali.
E adoro gli “animali strani”.

La rubrica è già partita, e per coerenza filologica si inizia proprio parlando di animali supervelenosi, con una “top ten” di cui è stata pubblicata oggi l’introduzione.
Nei prossimi giorni scopriremo chi vincerà…

Passando all’altra metà del titolo dell’articolo, eccoci a proseguire la rassegna stampa e soprattutto l’interessante discussione che sta suscitando Archetipi.

In primo luogo una bella soddisfazione è arrivata dalla Top 5 delle migliori antologie del 2009 secondo Il blog sull’orlo del mondo di Alessandro Girola, dove il nostro libro ottiene un ottimo bronzo. (E fa ovviamente anche molto piacere trovare il compagno di battaglie Samuel Marolla al primo posto e più di una citazione per il capitano Danilo Arona).

Si conclude poi sul blog di Raffaele Serafini l’interessantissima serie Oltre gli Archetipi, con il “domandone finale” rivolto agli autori della raccolta. E stavolta era una domanda più che impegnativa, che verte sull’eventuale plausibilità della genesi di “nuovi Archetipi”.

Altre recensioni di Archetipi sono poi apparse sul blog di Renzo Montagnoli (già vista su Arteinsieme), e su Scheletri.com (già vista su Weirdiana, a firma di Luigi Musolino).



Un’oltrevista, Oltre gli Archetipi, e Regine dei Corti

19 12 2009

In questi piacevolissimi giorni di neve e ghiaccio, sono stato oltrevistato da Marilù Oliva - saggista e autrice per Perdisa del thriller Repetita - sul suo blog. Potete leggere che cosa ci siamo raccontati a questo indirizzo. Si parla di Archetipi, di fantasmi, e del numero 12, di paura e di tante altre cose.

Intanto su un altro blog, quello di Raffaele Serafini, è in corso una serie di articoli che propone un approccio particolare e interessante a Archetipi. Siamo anche in questo caso oltre, “Oltre gli Archetipi” in questo caso.
Per capire di cosa si tratta, potete leggere i primi tre articoli dei quattro che comporranno la serie: la prima domanda, la seconda, la terza.

A me fa davvero piacere constatare che in generale il libro sta suscitando - al di là dell’apprezzamento, altrettanto apprezzato, puramente letterario - la voglia di riflettere, approfondire, scavare, appunto andare “oltre” le pagine, costituendo la scintilla per un viaggio. Non volevamo fosse un libro contenuto e contenibile tra la copertina e la quarta di copertina.
E, a quanto pare, questo obiettivo tanto importante l’abbiamo raggiunto.

Colgo poi l’occasione per segnalare nientemeno che un’incoronazione: quella di Valchiria Pagani, che ha impugnato dopo lunghissima battaglia lo scettro di prima Regina dei Corti. Ha infatti sbaragliato gli avversari della Seconda Stagione dei Corti di Edizioni XII.
Saluto la Regina Valchiria I con un dovuto inchino.



Miti, leggende e folclore stasera a Asso

11 12 2009

Magari penserete che potevo scriverlo qualche giorno fa questo post, ma tanto l’avete già letto da qualche altra parte, ché lo so che siete donne e uomini di mondo che si tengono aggiornati e tutti gli eventi più cool mica se li perdono.
Quindi facciamo che questo post vale da memo, perché essendo donne e uomini di mondo avete un sacco di cose per la testa e lo sappiamo bene: magari tutte non ci stanno e a un certo punto una scappa fuori.

Quindi: ci vediamo stasera alle 21.00 a Asso, biblioteca comunale Ivano Ferrarini in Piazza Mazzini, dove avrò il piacere e l’onore di moderare l’incontro dal titolo (molto esplicativo riguardo i contenuti) Miti, leggende e folclore italiani: tra romanzo e realtà, che vedrà come ospiti Riccardo Coltri e Dario Spada, due vere autorità del settore - romanziere il primo e saggista il secondo.

Sarà anche l’occasione per presentare in prima nazionale La corsa selvatica, l’ultimo romanzo di Coltri uscito recentemente per Eclissi di Edizioni XII - e al quale ho lavorato come editor. Un romanzo davvero inquietante e magnifico, di estrema eleganza e carattere; senza dubbio uno dei migliori libri che mi siano passati tra le mani.

Vi aspetto; o verrete sbranati dai cani neri della Corsa.



Talkin about Archetipi…

30 11 2009

Un po’ di rassegna stampa, che non guasta, su Archetipi.
Superfluo, ma dovuto, ringraziare sinceramente tutti quelli che ne stanno parlando in modo tanto lusinghiero, ma soprattutto approfondito e intelligente: sono parole che spingono a continuare in questa direzione.

A rompere gli indugi è stato Luigi Musolino, il 10/11/09 su Weirdiana: ecco la sua recensione.

Quindi è stato il turno di Booksblog, il 13/11/09: recensione di Archetipi.

Il 25/11/09 nuova recensione, a firma di Alessandro Girola, su Il blog sull’orlo del mondo: qui la recensione.

Il 27/11/09 tocca a Renzo Montagnoli parlare del libro su Arte Insieme: la sua recensione.

Glauco Silvestri si dedica ai nostri Archetipi preferiti il 28/11/09, su 31 ottobre: la recensione a questo indirizzo.

La già citata recensione di Montagnoli è stata ripresa da Kult Underground, sempre il 28/11 - ecco la recensione su Kult Underground - e ieri su Lib(e)ro: a voi la recensione su Lib(e)ro.

E a proposito di reprise, anche la recensione di Katia Ciarrocchi (letta su Lib(e)ro qualche tempo fa), relativa invece al mio Melodia, è apparsa nei giorni scorsi su Arte Insieme. Eccola qui.

Su La Tela Nera è intanto in corso una serie di interventi a proposito dell’antologia: uno per ognuno degli autori, che discutono sulle tematiche del proprio racconto e sulla natura dell’Archetipo che hanno scelto di affrontare.
La rassegna è iniziata il 24/11 con Danilo Arona che ci parla di demoni, e continuata il 27/11 con me, che vi parlo del Diluvio (e non solo).